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Gestione Impianto

 

Di quale potenza nominale ha bisogno una famiglia di quattro persone?

Se lo scopo di un impianto fotovoltaico è quello di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di una famiglia, questo deve essere dimensionato per produrre, nell’anno, l’energia effettivamente consumata.

Pertanto la potenza nominale necessaria non dipende dal numero di componenti la famiglia ma dai loro consumi ed abitudini.

Il fabbisogno di energia elettrica è facilmente deducibile dalle fatture emesse dal proprio fornitore (p.e. Enel).

 

Quanto costa un impianto fotovoltaico?

E’ praticamente impossibile preventivare il costo di un impianto fotovoltaico senza effettuare un sopralluogo al sito di installazione per la raccolta di tutte le informazioni necessarie.

Ogni impianto presenta le proprie peculiarità in termini di difficoltà di accesso, necessità di opere murarie aggiuntive, percorsi obbligati dei cablaggi, ecc…

Questi costi aggiuntivi avranno chiaramente un peso maggiore per impianti di piccola taglia rispetto a quelli di taglia più grande.

In ogni caso è possibile stimare un costo medio che va dai 3.900 ai 4.500 €/kWp per impianti di piccola taglia e dai 2.900 ai 3.600 €/Kwp per impianti di taglia media.

Per impianti di grossa taglia il costo scende sotto i 2.600 €/Kwp.

Un costo che invece è possibile prevedere con un minimo margine di errore è quello relativo alla manutenzione dell’impianto; rappresenta lo 0,75% - 1,0% del costo totale.

 

Un impianto fotovoltaico funziona quando è nuvoloso?

Funziona con rendimenti ridotti ma produce comunque energia elettrica.

Un modulo fotovoltaico converte in energia sia la componente della radiazione luminosa che incide direttamente sulla superficie sensibile, sia la componente diffusa, sempre presente anche in giornate di tempo nuvoloso.

Le percentuali di conversione (rendimento) della componente diffusa dipende dalla tipologia del materiale utilizzato (silicio mono/poli-cristalino, amorfo, film sottile)

 

Posso evitare i black-out con un impianto fotovoltaico?

Quando un impianto fotovoltaico è connesso alla rete elettrica deve rispettare, tra le altre, le normative di sicurezza relative alla connessione in rete.

Queste prevedono lo spegnimento istantaneo del gruppo di conversione (inverter) in caso di mancanza di energia elettrica dal lato rete; in questa condizione né la rete elettrica né le utenze potranno assorbire energia elettrica dall’impianto fotovoltaico.

E’ comunque possibile progettare l’impianto in modo da prevedere alcune “utenze privilegiate”, cioè connesse direttamente all’uscita dell’impianto fotovoltaico.

Questa soluzione presenta però alcuni inconvenienti:

      • Aumento dei costi di realizzazione a causa della presenza di un ulteriore quadro di interfaccia tra l’inverter e la rete elettrica (solo per inverter fino a 6 Kw di potenza).

      • L’energia consumata dalle utenze privilegiate non viene rilevata dal contatore e, pertanto, non viene incentivata.

      • Non si ha la garanzia che, in caso di black-out, l’impianto possa produrre la quantità di energia necessaria alle utenze privilegiate (ad esempio durante la notte).